Visualizzazione post con etichetta benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta benessere. Mostra tutti i post

martedì 28 luglio 2015

Veg o non veg?

Lo so che anche tu che stai leggendo, hai l'amico vegano. No, non sei tu il vegano, perché se lo fossi non frequenteresti il mio blog, ma quello di un altro vegano. In fondo, lo capisco, l'alimentazione per voi è una religione. Io sono stata educata e cresciuta da mia madre, ormai l'avrete capito tutti, è onnipresente nei miei post. Lei mi ha sempre detto :"Si mangia per sopravvivere" e quindi io sono venuta su con l'idea che mangiare, significava nutrirsi, punto. Poi sono cresciuta e ho scoperto gli aperitivi e allora ho capito che mangiare significa accompagnare un prosecco in compagnia di un'amica! No, dai mamma, giuro non sono un'alcolizzata! Scusate, è un gioco tra di noi.
Insomma, la settimana scorsa c'è stato il sole quasi tutti i giorni, la temperatura era gradevole, intorno ai 20° e allora, cosa fa una qualunque donna dopo i trenta?Si guarda allo specchio, uno sguardo al giorno basta, tanto lo scempio è sempre lo stesso e decide di uscire dal letargo. Questa è un'operazione delicata. La donna media post 30, si  muove su più livelli.
  • dieta drenante obbligandosi a bere 4 lt di acqua al giorno quando fino al giorno prima bevevi due caffè al mattino, un aperitivo alle 19 (perché a quell'ora hai bisogno di innescare l'udito selettivo delle tate al nido) e due bicchieri di vino a cena per far compagnia a tuo marito.
  • prima colazione con bicchiere di acqua e limone e bifidus actiregularis con la pala. Così tra un secolo circa ti verrà il ventre piatto della Marcuzzi.
  • ceretta alcune donne (e ahimè anche alcuni uomini) sono ossessionati dal glabro. Non lo comprendo. Forse perché per natura non sono pelosa, ma credo che se la natura abbia posto dei peli in determinate parti del corpo umano, una ragione ci sarà e poi diciamoci la verità, fa male. LA CERETTA FA MALISSIMO! Non è come un tatuaggio che tu vai incontro al dolore, lo fronteggi e poi ti ritrovi un bel tatuaggio,no! Qui la storia è diversa. Già che entri dall'estetista e questa ti mette in posizioni da Kamasutra e ok, la visuale deve essere quella giusta, ma poi ti cola della cera bollente sul corpo, strappa via insieme ai peli uno strato di derma e poi non ci ricavi nulla! Non ti ritrovi nulla sulla pelle. Pensateci.
  • abbonamento solarium per dieci lampade, l'undicesima gratis e non si sa perché alla decima non ci arriva nessuno.
  • shopping compulsivo. Non importa di cosa tu abbia bisogno. Primavera è stagione di acquisti. Le giornate si allungano, la temperatura si fa più mite, una passeggiata ti costa almeno un cinquanta euro, perché con questo caldo che fai un gelatino non lo compri? E sono i primi 2€, due metri più in la una profumeria. Ok, non compro nulla, solo scrocco sulla prova profumi e ti ritrovi ad aver invece acquistato shampoo, balsamo, un improbabile bagno doccia alle bacche di Goji (che fanno bene, ma anche schifo, quindi ripieghi sull'utilizzo esterno dei loro benefici) e siamo sui 30€ come minimo e poi che fai non ti fermi ad acquistare quel gonfino che in tutto indosserai solo due volte perché tra dieci giorni farà troppo caldo per indossarlo? Certo che lo compri! Ed ecco che si è arrivati a 50€. 
Da qui, il mio acquisto di un estrattore a bassa velocità. Insomma, basta non ho più 20 anni. E' inutile che io finga di essere su quei livelli. Ormai sono passata alla crema base trucco e la crema antirughe la sera con relativo tonico lifting per la zona occhi. Si cambia vita e alimentazione. La cosa però pensavo fosse più semplice. Sono un'accanita mangiatrice di frutta secca da sempre, punto mio per la dieta vegan. Verdure e insalate, come sopra. Frutta, sono pigra. Se mamma sbuccia... hihi dal 2011 poi, cioè dal mio matrimonio, aspetta era il 2011?? Comunque, da allora non mangio frutta in pratica. Mi dico, ok ce la puoi fare Michela, lo devi fare oppure smetti di fracassare i maroni di tutti con la storia che Virginia non mangia abbastanza frutta e verdure, sii tu il giusto esempio e così spendo 200€ circa per un estrattore di frutta e verdure, questo, l'estate scorsa. I primi tempi viaggio sulla cresta dell'entusiasmo, sono tonica, sono vegana (nel senso che mi facevo i succhi verdi), sono un'ambientalista, giuro che non baro mai più con la raccolta differenziata. Poi è arrivato settembre. La pioggia, il freddo e il mio estrattore è tornato nel mobile. Al suo posto una mini cantina, di quelle che si posano direttamente sul top della cucina, avete presente? Scherzo, aspetta, scherzo davvero?
Ma poi è arrivata di nuovo la primavera e complice il terribile anno che è stato il primo anno di nido di Virginia, dal punto di vista della MIA (per fortuna non sua) salute, ho deciso di dare un'altra possibilità alla storia del vegano, o quasi.
Vado su internet e inizio a documentarmi. Caspita c'è una miriade di siti e blog sull'argomento. Ok, sarà facile allora. Pian piano che leggo, vedo salsicce e friarielli abbandonarmi sempre più. Ok i frarielli restano, ma cos'è un friariello senza una salsiccia? Questa visione, mi turba, ma decido di andare comunque avanti. Sono di esempio per Virginia, mi dico. Intanto i blog mi raccontano ognuno la loro verità. Il mondo è come te lo immagini, giusto? Peccato che in questo caso, la fantasia prenda troppe volte il sopravvento, o questo oppure cari vegani siete da rinchiudere, perché non è possibile che un sito riporti una tabella di cibi divisi tra acidi e alcalini e il sito dopo mi proponga una tabella diametralmente opposta! Ciaone proprio. L'unica verità assoluta. L'unico elemento di pace. Il quid che mette tutti i vegani d'accordo amici miei, è il limone. Tutti concordano che il limone sembra acido, ma in realtà è alcalino. Un false friend, avete presente? Ma potrai mica cibarti di limoni? Voglio dire, è vero, se la vita ti offre limoni, tu facci una limonata, ma poiché la mia forma mentale è più limoni= sale e tequila, non so come procedere, capite?
In ogni caso, niente, neppure i limoni mi hanno fermata. Sono in fase detox. Non mangio carboidrati semplici da una settimana, mangio solo Kamut. Questo mi rende una persona migliore? No, solo molto triste. Latte e derivati sono avvantaggiata, non li mangio dal 2009. Carne e pesce. Ok, io ci ho provato. Il mio corpo dopo un po' cede. Da adolescente sono stata vegetariana (seriamente) per un anno intero (roba che non compravo nemmeno gli snack al distributore per paura di contaminazione con grassi animali, le etichette, all'epoca, erano molto poco chiare), ma poi ho avuto seri problemi di carenza di ferritina per i quali, ho dovuto riprendere a mangiarla e la sensazione della mia prima salsiccia dopo dodici mesi, non la dimenticherò mai più. Il mio corpo esprimeva una sola cosa: gratitudine.
La mia migliore amica, Claudia ve l'ho presentata in qualche altro post, è vegetariana, lei sta bene così, ma Cristo Sante non rompe il cazzo se ti vede mangiare un animale morto! Se vai a cena con uno vegano, ma chi prendo in giro? I vegani non ci vengono a cena con un onnivoro e se ci vengono, si mangiano due verdure alla piastra e ti guardano disgustati per tutto il resto del tempo!
E poi il costo... ragazzi siete mai entrati un supermercato bio? No dico, scusa tu ragazza della cassa, ma vedi scritto Beyoncé sulla mia fronte? Come puoi vendermi un pacco di semi di zucca da circa 250gr a 6.00€ ? Dice, l'alimentazione vegana fa dimagrire e ti credo, digiuni!
In ogni caso, questo è quel che penso dei vegani. Ognuno è libero di mangiare come diavolo vuole. Anche noi, quindi smettetela di rompere le balle e andate a mangiare qualche altro semino!

30 anni e due rughe

Stamattina è accaduto l'inevitabile.
Chiaro, lo sapevo, che presto o tardi, sarebbe accaduto anche a me, ma mi cullavo nella beata ignoranza di quelle donne che, sanno per esempio, di essere incinte e di dover in un lasso di tempo mai abbastanza lungo, andare incontro al più forte dolore che sentiranno mai nella loro vita, ma lo fanno comunque perché, appunto, non lo sanno.
Ho ragionato un po' come fanno gli epicurei, avete presente, quei geni incompresi per i quali la morte non era poi un gran problema, giacché quando c'è lei noi non ci siamo e quando invece ci siamo noi lei non c'è. Già, proprio così. Salvo poi pensare che:
A) non è affatto detto che si muoia nel sonno arrivando così al giusto dualismo presenza/assenza, al contrario possiamo anche andare incontro ad una morte efferata e forse sì rapida, ma può anche capitarci una lenta morte in agonia. Che culo! Epicuro, questa non l'avevi contemplata, vero?
B) Noi possiamo anche non esserci, ma qualcuno dietro lo lasciamo sempre e quel qualcuno col cazzo che si consola con le stronzate epicuree, quindi no, se lo chiedete a me, Epicuro era un gran coglione.
Ecco, più o meno allo stesso modo, si è smantellata la mia intera visione pseudo epicurea delle due rughe che ho ritrovato questa mattina accanto alla mia bocca e, conseguentemente, dii tutto il mio corpo da trentenne madre.
Più o meno è andata così, mi sono svegliata di buon ora come sempre, (tanto ormai lo sapete tutti, Virginia, mia figlia, ha deciso che non solo si dorme con mamma e papà, ma lo si fa in diagonale occupando così lo stesso spazio di un uomo obeso di circa 120 kg e lasciando mamma e papà ai margini del letto, proprio lì dove ci sono i cordini del materasso, avete presente? Sì, proprio lì, per terra, in pratica) ho messo su il caffè (donna saggia, prepara la moka la sera perché lo sa che al mattino non può farcela) e sono andata al bagno a fare pipì. Si può dire pipì? Mentre mi lavavo le mani, ho aperto per la prima volta gli occhi, e l'ho vista. La prima infame delle due. Lì per lì, non ci ho fatto gran caso. Ho pensato, sarà il segno del cuscino, anzi del righino del materasso, a me un cuscino non è più dato averlo di notte. Ma sapete quando una brutta sensazione si fa largo dentro le vostre coscienze? Come quando chiamate qualcuno al cellulare e quello non risponde. Controlli subito il suo facebook per vedere se è ancora vivo, poi dai un'occhiata anche whatsapp per vedere se è online, ma nulla. Allora ti monta su l'ansia, no? Dove si sarà sfracellato quel qualcuno? In quale ospedale è stato ricoverato di urgenza? Ecco, proprio quel sentimento infido di totale disillusione e sconforto mi ha rovinato il primo caffè della giornata. E come sarebbe potuta migliorare allora la giornata? Infatti, non lo ha fatto. Al contrario, ho scoperto che quelli non erano segni del cuscino e da lì in poi, un declino peggio della caduta dell'Impero Romano d'Occidente (che quello d'Oriente chi se lo è mai cagato, diciamo la verità).
La cosa peggiore è che mia madre me lo ha sempre detto.
Sei nata con una buona pelle, ma non basta e mi ha sempre riempita di creme e cremine. Alcune madri regalano alle figlie ricettari ed elettrodomestici, altre creme antirughe. E' la vita. Che poi non fraintendiamo eh, io non avrei cosa farmene di un ricettario, ma la prima volta che mia madre mi ha regalato una crema antirughe, ho pensato a quale messaggio subliminale volesse passarmi. Mi sono venute solo due opzioni:
A) Ti sei notevolmente incessita
B) Vedi di curarti di più o tuo marito se ne trova un'altra.
La seconda, la scarto di sicuro, mia madre è così femminista che non avrebbe mai autorizzato il suo cervello a pensare un'opzione così piccina. La prima però, non lo so, mi lascia qualche dubbio. E' che io non ho mai avuto (e ne sono molto lieta) la tipica mamma che la figlia è la personalizzazione sulla terra della Venere di Botticelli, no. Da ragazzina, anche io, come ogni adolescente che si rispetti, mi sentivo un mostro e come tutte cercavo conforto in mia madre, le chiedevo: "mamma, ma io sono bella?" e lei, sguardo serio come sempre, "dipende da cosa intendi per bella" e io con l'ormone impazzito che volevo solo sentirmi dire sei la più bella del mondo chiedevo, "ma perché, scusa quanti modi esistono per essere belli?" e allora lei mi tirava la filippica filosofica dell'affascinante contro il bello, che in fin dei conti, meglio essere affascinanti, perché il bello si sciupa. Coraggio, ve lo siete sentito dire anche voi, lo so. Io invece, tutto quello che pensavo era sticazzi! Hihihi, intanto ora, a trentatré anni ho una figlia mia e sto sempre ben attenta a non dirle solo e sempre quanto sia bella, perché non voglio che cresca con l'idea che BELLO=TUTTO. A dimostrazione di quanto siamo le madri che abbiamo avuto. Love you, mummy.
A parte gli scherzi, amiche i trent'anni sono uno schifo! Diciamolo, soprattutto quando a trentaré poi, realizzi di aver sprecato gli ultimi momenti di gran fioritura in attività tipo, non so, metter al mondo un altro essere umano e svezzarlo!
Stamattina ho avuto una rivelazione, giuro. Per la prima ho guardato nello specchio e al posto del mio carinissimo riflesso di sempre, ho visto una vecchia di merda! Et voilà, l'ho detto.
A parte le due odiose rughe, ma poi gli occhi. Oddio, gli occhi! Li ho sempre considerati un mio punto forte. Giusta dimensione e luccichio del fascino di cui parlava mamma e ora?
Due spaventose occhiaie già dal primo mattino, così per rendere noto al mondo,che nemmeno stanotte si è dormito e non per giusta causa. E poi non c'è più luce qui dentro. Tutto bulo, come dice Virginia. Buio.
I capelli. Ok, qui è anche un po' colpa mia. Ovviamente in gravidanza gli ormoni impazziti ti donano questa capigliatura perfetta tipo extension da 100 euro a ciocca, cangianti e corposi e tu te la godi perché ehi, sarai pure una vacca con 30 kg in più, ma avete visto i miei capelli? Poi partorisci, i 30 kg vanno via più o meno veloci lasciando dietro di loro un deserto di ciccia moscia che si riversa ai bordi del tuo corpo e tu pensi: in questo mare di adipe che mi è rimasto al posto dell'addome, appena ritrovo l'ombelico, ci rificco dentro il piercing, poi lo trovi l'ombelico e vorresti non averlo mai fatto e quindi saluti il piercing, che ti arriva come una rinuncia niente male, già dopo aver detto addio a tabacco e alcool per nove lunghi mesi e un po' ti girano le balle, ma in qualche modo lo fai, perché sei madre e la biologia sovrasta l'ego e poi ti dici, ho i miei bei capellia farmi compagnia, solo che NO, non ce li hai perché man mano che allatti i capelli cadono e resti pure stempiata!
Le gioie della maternità, poi se ne riparla se vi va, a me no.
Quindi, dicevo, i capelli, a un certo punto devastata dalla stempiatura e stanca di raccogliere capelli in ogni dove mi sono detta, cambio look. Mi è venuta così la geniale idea di tagliare i capelli e rasarmi il lato sinistro del cranio, poi per completare l'opera, visto che l'allattamento mi aveva ammosciato il riccio, mi sono detta perché non fare una permanente afro? E amiche care, l'ho fatto. Ho avuto un'estate da leone e un inverno da...
Ancora pago la ricrescita di quella rasatura conla lunghezza scema e costante appena sopra l'orecchio, la permanente è rimasta solo alle punte, quindi, fidatevi quando vi dico, NON FATELOOOOOOOOOO!
Ahia, i trenta! Un culo la mattina, tutt'altro culo la sera e qui amiche entriamo nell'annosa questione come ci si veste ora la sera, quando riesci a sfilarti i pantaloni da yoga per andare a mangiare una pizza in un ristorante che sia baby friendly ? Appena tre anni ed una gravidanza fa, avrei preso un jeans, dei tacchi (che ora non oso nemmeno indossare) una camicia e via, ma ora col sedere della sera che se ne scende un paio di cm dal mattino, ora come faccio? Grazie a Dio, per una volta la moda mi viene incontro, siamo nell'era di jeans larghi e maglie extra large, ma quelle che erano trentenni con prole al seguito, qualche anno fa? Quelle come hanno fatto? E non mi si risponda palestra, perché ho già detto che quella parola non si contempla da queste parti.
Forse se avessi compiuto 30 anni senza figlia e avessi scoperto a 33 anni queste due rughette (posto che forse non mi sarebbero neppure venute senza figlia, almeno non a 33 anni perché sarei stata meno stanca, meno nervosa e stressata e con tanto tempo in più per me), avrei reagito alla scoperta con una risata sarcastica e poi mi sarei accesa una Marlboro light, avrei drammatizzato molto meno, forse. Ma a quanti sorrisi, sguardi di amore e a quante risate con la mia amata Virginia avrei dovuto rinunciare? E allora, forse queste due rughe non sono poi così male, forse marcano il tempo che impiego nel conoscere te, adorata creatura.