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sabato 1 agosto 2015

Come rovinare la reputazione di tua figlia. Corso monografico di Michela Belli.

Sono una mamma imperfetta, oggi è 1 agosto e lo posso, serenamente, confessare. Insomma, non è che poi fosse questo gran mistero di Fatima.
Come tutti sapete, lo dico ogni giorno da un mese ormai, ieri era il compleanno di Virginia. Questa notizia, da sola, mi portava, su un livello puramente teorico, gioia. Dal punto di vista organizzativo invece: GUERRAAAAAAA!
Il fatto è, che non sono una persona da liste di cose da fare divise su livelli prioritari di importanza e tempi di svolgimento.

Una persona normale, una madre organizzata e raziocinante avrebbe gestito la cosa così:

Problema: siamo agli inizi di luglio, tua figlia ti chiede di festeggiare con gli amichetti del nido il suo compleanno all'acqua park.
Dati:
Figlia, ce l'ho

Invito, ce l'ho su whtasapp perché non andando più al nido da fine giugno non ho a chi dare gli inviti cartacei. Ma per sicurezza relativo sms a tutte le mamme e perché no, piccolo messaggio cartaceo in bacheca al nido per quei bimbi che frequentano luglio. Ovviamente il tutto tra la prime due e al massimo la terza settimana di Luglio. Voglio dire già la terza, sei una madre che non presta attenzione al proprio figlio. Non sulla mia scala di valori, ma appuro ogni giorno, che per molte mamme la mia scala di valori è folle.

Modulo adesione alla festa: scaricato da internet il giorno che la figlia chiede il pool party e consegnato con due settimane di largo anticipo, indicando menù, eventuali allergie e simili.
torta, vedi su. Prenotata con largo anticipo una settimana prima.
Decorazioni, ce le ho tutte. Ovviamente acquistate qualche giorno prima e consegnate la mattina alla piscina.

Svolgimento: Sono in pieno controllo. Sono una madre multitasking. Fossimo negli Stati Uniti mi candiderebbero alla carica di madre dell'anno. Non mi sfugge nulla. Sono nata per organizzare compleanni ai poppanti. 

Michela, invece, reagisce così.

Problema: siamo agli inizi di luglio, tua figlia ti chiede di festeggiare con gli amichetti del nido il suo compleanno all'acqua park.

Dati:
Figlia, ce l'ho

Invito, ce l'ho. Una settimana prima, su whatsapp perché non andando più al nido da fine giugno non ho a chi dare gli inviti cartacei. Fine. Il mio cervello mono cellulare non si pone altri quesiti. Il mio unico neurone, probabilmente, ha spedito l'invito elettronico, prima di assumere caffeina quel giorno. Poi arriva il giorno della festa e scopri, che non tutte le mamme hanno whatsapp. Voglio dire, nel 2015, alcuni esseri umani possono, realmente, fare a meno di whatsapp. Fenomeni, loro. Tu, resterai marchiata a vita come la mamma già nota come un po' stronza, ora a tutti gli effetti, che non ha invitato tutti i bimbi del nido. Tua figlia, già  ricordata come la timida, sì, quella che non mangia al nido, ora sarà: come, non te la ricordi? Ma sì, la figlia della stronza snob, quella che non ha invitato tutti i bimbi alla festa. Ma poi, una festa in piscina?! ma chi si crede di essere?
E non importerà a nessuno che tu, eri sinceramente convinta, che sulla chat delle mamme del nido, ci fossero tutte, ma proprio tutte, perché arrivano sempre talmente tanti messaggi da confonderti poiché di base, sei sempre con la testa tra le nuvole e presti poca attenzione al mondo. Quelle mamme avranno ragione, alla fine ti convincerai anche tu che sì, a pesarci meglio, sei stata un po' stronza e un po' snob.
Come rovinare la reputazione di vostra figlia. Corso monografico di Michela Belli.
Modulo adesione: scaricato da internet il giorno prima della festa. Compilato per metà, perché non riesco mai a rientrare in  nessuna categoria e i moduli mi mettono ansia. Non sono una persona categorica, figuriamoci una madre. Io e mia figlia, siamo cittadine onorarie della terra di mezzo con Frodo e tutti gli altri. Aspetta, era la compagnia dell'anello o Harry Potter quello della terra di mezzo? Di bene in meglio, Michela. Ora nemmeno più le storie ti ricordi! Se avevi mezzo punto sulla scala del valore aggiunto delle capacità materne, il tuo era quello delle letture e della fantasia e con questa festa ti sei giocato anche quello.
In ogni caso, il modulo ce l'ho. Più o meno. A metà, ma ci sta.

Decorazioni. Tutte comprate, nell'ordine: due palloncini all'elio di Frozen e il tema Frozen ti salva, perché sarai pure una con la testa tra le nuvole, ma conosci tua figlia, un cartellone tristissimo acquistato dai cinesi che dice è qui la festa, ma è la mattina del 31 luglio, di meglio non si può fare. Riformulo, di meglio, TU, la mamma imperfetta non sai fare.
Torta: quella l'hai prenotata ieri sempre con la sfoglia di Frozen, piccola volpe.


Svolgimento: come avevo anticipato GUERRAAAA.
Appuntamento dato per le 15.00 o forse erano le 15.30 no, aspetta scopri che alla tua amica che viene da Piombino  avevi detto alle 14.00. Genio, un vero genio. Arrivi alle 14.45 e due mamme sono già dentro con i loro pargoli. Ovviamente, non conoscendosi (una del nido, l'altra no) in punti diametralmente opposti del parco acquatico. Entri con borsa del mare e figlia al seguito. Hai, ovviamente e lo dico con una punta di cocente dolore e delusione al cuore, dimenticato le borse della festa in auto. A pochi metri dalla piscina dei piccoli, dove in teoria nel tuo cervello, ma non giureresti di averlo detto alla mamme, pensavi di fare la festa, incontri la tua amica, quella non del nido. Una delle tue più vecchie e care amiche, che per fortuna ti conosce e sa cosa può aspettarsi dalla frana inenarrabile che sei come persona. Ti vede annaspare già nel più profondo panico e entra in azione. Ok, amici questa donna è sposata ad un marinaio della marina americana, ha due figlie di cui una è Attila versione femminile, le ha cresciute, praticamente, da sola perché il marito è sempre in missione. Ti aiuto io. Quelle parole ti svoltano la giornata, perché non conta come andrà, hai un viso familiare dalla tua e questo, in qualche modo ti assolve. Ti sembra quasi che dica: ehi, è di Michela che stiamo parlando, cosa ti aspettavi? Ma in senso positivo. Comunque, tu ostenti sicurezza, lei sa che bari, ma è il gioco delle parti, ora sei una madre, non puoi dire semplicemente, Ilaria, faresti questa cosa della festa tu al posto mio? Ti voglio bene, grazie.
Nel frattempo, ti arrivano messaggi dell'altra nuova amica, quella del nido, che, per fortuna, ha già capito di che pasta sei fatta, ma tu, sei in missione, lo spirito della marina statunitense si è impossessato di te, sei ricoperta di tatuaggi tradizionali americani di ancore e rondini, sei nel bel mezzo di un episodio di NCIS, la tua missione è una: scoprire dove cazzo sia la laguna col tavolo che,  all'ingresso del parco, ti hanno detto, averti dedicato.
L'amica col marito marinaio, che per inciso vive negli Stati Uniti di America è in Italia in visita e non era mai stata all'Acqua Park prima in vita sua, ti dice? Ma quale? Quello dietro il fast food? Faccina perplessa delle emoticon che stia ad indicare un misto di stima, ammirazione e gratitudine per la tua amica, non hai tempo di interrogarti sul come LEI sappia dove sia il fast food dell'acqua Park di Follonica. Non lo puoi sapere. magari, a casa sua a Seattle, la sera dopo che ha messo a dormire le sue due figlie, dopo aver riposto i libri universitari (perché tra figlie e vita ha deciso anche di riprendere l'università, un eroe o una pazza decidete voi) le prende la strana voglia di googlare Follonica, acqua park, maps. Cazzo ne sai, gli americani so' strani. Comunque ti salva il culo e ti porta a destinazione. Arrivi e il tavolo non è pronto. Inspiri ed espiri, conti fino a dieci perché tra 3,2,1 questa personcina per bene che fingo di essere esploderà per dare spazio alla vaiassa napoletana che intimamente sono e nulla di grave, con la calma si ottiene. Ti impossessi di due tavoli e inizi a respirare. L'amica del nido è ancora dispersa, la troverai.
Scarti il regalo della tua amica, le bimbe scalciano per le piscine, inizi a spogliare la tua, nel frattempo arrivano altri invitati. Almeno hai il tavolo. E' spoglio, triste, senza colore alcuno, ma hai il tavolo. Mentre stai per mollare tua figlia alla tua amica intravedi madre e sorella. Ok, nulla può andare storto, ora che hai le tue colonne portanti. Ti avvii alla macchina per prendere le borse frigo e il resto delle cose della festa e incroci altri invitati cinguetti il più gaudiamente possibile "Ciao, benvenuti la festa è..." quando incroci lo sguardo di tuo marito. Il tuo porto sicuro. I tatuaggi tradizionali americani, si sciolgono veloci, passi da NCIS a qualche cosa di smielato e sei al sicuro. Il marinaio ora è lui, tu puoi concentrarti sul fare la mamma. paradossalmente il ruolo di marinaio ti viene più facile, ma ti impegni e non sai nemmeno come, ma tra qualche bagno in piscina e quattro chiacchiere sono arrivati quasi tutti. E' l'ora della merenda arrivate al tavolo che ora vanta i due palloncini all'elio ed il cartellone è qui la festa. Servono ad ogni bimbo un vassoio con un bel menù da fast food, quello che vieti a tuo fratello di comprare ai figli, ma fottesega questa è una festa e sei già abbastanza nella merda per polemizzare.
I bimbi mangiano, ogni genitore ha un bicchiere e due patatine in mano. Ti puoi rilassare più o meno.
Si torna in piscina un altro bagno e poi, finalmente, le 17.30 Cake time, gente!


Arriva lei, trionfante, la regina Elsa. Mentre tutti cantano tanti auguri e tua figlia in piedi sul trespolo si sente la principessa che davvero è, ti rendi conto che la candelina sulla torta col numero 3 non ti convince. Cosa ha di strano? Fai velocemente mente locale. E' la candelina sbagliata. Nella borsa hai tutto il set di stelline con la candelina giusta. Ormai è tardi lei l'ha già spenta col sorriso del trionfo di chi ha i polmoni tanto grandi da riuscire in un sol soffio a spegnere le candeline. Mamma guarda che so fare!?

La festa è finita. Ne sei uscita più o meno incolume. Sei un po' ammaccata. Hai avuto ancora una volta la prova provante di essere un casino vivente. Tua figlia però gioisce come non mai. E' felice e tanto, ti dici, basta e poi, le amiche del nido hanno finalmente capito con chi hanno a che fare, l'anno prossimo già sapranno cosa aspettarsi alla festa del quarto compleanno di tua figlia che hai già deciso avrà menù biologico.

Buon compleanno, amore.

martedì 28 luglio 2015

Perché te lo dice la mamma.

L'altro giorno, ti ho guardata, l'ho fatto con occhio distratto, mentre preparavo la cena. Ho inclinato lo sguardo da dietro lo spazio vuoto, quello tra il lato del televisore e la colonna in acciaio del mobile che separa il salone dalla cucina e ti ho vista, seduta sul tappeto mentre chiacchieravi con le tue principesse, le coccolavi con amore con quella dolcezza che tanto ti caratterizza.
E' stato uno di quei momenti, che da grande di certo vivrai, nei quali la nostra anima (per chi ci crede) o qualche atomo esce dal nostro corpo e osserva la realtà nella quale siamo immersi per un millesimo di secondo e l'epifania ti sorprende. Durano un'eternità in un millesimo di secondo, paradossale non credi? Eppure, mia adorata creatura, restano indelebili nella nostra memoria. I tuoi quali saranno? Che tipo di ragazza prima e donna poi, sarai?
Che genere di madre sarò quando tu metterai distanza tra di noi?
Sarò in grado di farti comprendere il valore dell'essere onesti, sempre a qualsiasi costo (come lo sei adesso quando dici, brutti capelli mamma, con la stessa spietata verità sulle labbra, così devi essere).
Saprò trasmetterti l'amore per la conoscenza, l'insaziabile fame di libri, parole, idee.
I soldi, quella vile e spregevole cosa chiamata denaro, amore mio fuggi sempre da loro. Inaridiscono il cuore, spengono il cervello e la creatività.
Non seguire le mode, non inseguire le folle, ma non essere arrogante.
Sii amorevole, perché è nella tua natura. Vorrei poter mantenere nella tua memoria, vivo il ricordo di te stessa a tre anni non ancora compiuti,perché, in questo preciso momento, sei l'essenza profonda della purezza. Sei delicata, gentile e non hai il minimo schema mentale.
Non cadere nello stereotipo stupido e becero nel quale io stessa sono caduta a più riprese, della ricerca della perfezione. La perfezione non esiste, cresci con questo ben impresso nella tua mente e tutto sarà più semplice per te. I tuoi passi saranno più leggeri e non conoscerai mai l'odiosa zavorra del non essere abbastanza. Io non ti voglio e non ti ho mai voluta perfetta, perché tu sei Virginia e sei oltre. Tu sei oltre, non dimenticarlo mai.
Il Signore (per chi ci crede) o forse solo io e il papà, abbiamo fatto in modo che tu abbia un bel faccino elegante e dai contorni armoniosi, sei bella, ma sappi che non è così importante esserlo. Ci sarà un momento della tua vita, avrai più o meno 13 anni in cui sarai molto confusa, non sarai più una bimba, ma non sarai ancora una donna. Le Barbie che ora ami
tanto, le sentirai strette e scoprirai che tu non hai il loro corpo. Stai tranquilla amore, nessuno ce l'ha, sei normale. La normalità, parliamone. La normalità è sopravvalutata, non dimenticarlo mai. Ricordi il discorso sulla perfezione? Bene, con la normalità è più o meno lo stesso, non esiste LA normalità, esiste LA TUA normalità e tanto basta e se questo non dovesse bastare a chi ti sta intorno cucciola mia, be' tu mandali a fanculo. Sì, ho detto fanculo, lo so che ti ho detto che sulla bocca di una bimba come te sono brutte alcune parole e fanculo è al primo posto, ma ascolta la tua mamma, a volte nella vita, un fanculo ci sta tutto! Non è dalle parole che si giudica una persona, ma dalle azioni, quindi fanculo a chi non ti accetta per quella che sei.
Sii leggera, non rendere la tua adolescenza una continua elucubrazione mentale. Non è vale la pena. Ok, lo so. Dovrai farlo e lo farai per sempre. Chiamiamola biologia, o più semplicemente, genetica. Tua madre è stata la regina delle pippe mentali (lo so, le parolacce sono brutte, ma questa lettera è uno spazio aereo Charlie, bimba, qui non abbiamo limiti). Tua madre le ha inventate le seghe mentali, quindi lo so, dentro di me lo so, che tu non ne sarai immune, ma ti prego, ti prego, non assecondarle. Impara ad assecondare il sorriso. Hai un sorriso disarmante, aperto e gioioso. Il tuo sorriso ha un potere curativo, usalo bimba.
Sei intelligente. Ormai lo so per certo. Quando eri nella mia pancia, non mi preoccupavo granché del tuo aspetto fisico, ma mi ossessionava l'idea della tua intelligenza. Mi domandavo che tipo sarà mia figlia? Che intelligenza avrà? Sarà brillante? Sarà acuta? Tu sei andata oltre ogni mia aspettativa. Sei sveglia e per sveglia intendo che sei avanti, lo dico sul serio. Lo sai amore, la mamma e la nonna soffrono di uno strano morbo per il quale non riescono a non vedere la realtà delle cose anche quando questa fa male, per questo motivo, se ti dico che sei molto intelligente, tu credimi sulla parola. La tua intelligenza potrebbe rivelarsi la tua migliore arma, ma anche il tuo peggior nemico, dipende da come vorrai usarla, ma soprattutto da come vorrai vivere. Io ti auguro di vivere sempre al sole, senza doverti scusare mai per quello che sei e senza dover mai cedere all'ombra anche se, purtroppo, molto presto conoscerei anche lei, ma tu sei Virginia, sei oltre e saprai sempre ritrovare la luce.
Conto di restare ancora tanto, tantissimo tempo nella tua vita, ma so che sono la tua mamma e tu la mia splendida figlia e anche se oggi sono il tuo mondo e tu graviti intorno a me tutto il giorno, presto questo processo sarà interrotto da te, proprio da te e allora, probabilmente, non avrai molta voglia di ascoltare la tua mamma dire che sei la creatura più strepitosa che io conosca e allora ho pensato di scrivertelo.
Non importa quanta distanza tu metterai tra di noi, io sarò sempre ad un battito di cuore da te.
Ti amo,
Mamma